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Per stare al passo con i tempi

17 marzo 2015

Bastava visitare il recente Salone dell’auto di Ginevra per accorgersi che certe primizie tecnologiche, solo pochi anni fa appannaggio di supercar e ammiraglie, si trovano oggi anche su vetture di fascia media o addirittura city-car. Ad esempio, i sistemi di rilevamento ostacoli e tutta la connettività per la comunicazione. Sempre più spesso, dunque, l’autoriparatore si troverà nella necessità di fare diagnosi complesse di sistemi interconnessi e, proprio per questo, la formazione rappresenta oggi un fattore determinante per l’esistenza e lo sviluppo dell’ officina. Non rimanere aggiornati significa essere, piano piano, superati dalla concorrenza ed esclusi dal mercato.
Dalla formazione non si può prescindere e Bosch, che inventa, sviluppa e fornisce alle case auto gran parte dei sistemi più innovativi, è leader anche in questo.
Stefano Galbiati (Technical Service Manager South Europe Bosch Automotive Aftermarket) ci illustra novità e programmi della formazione Bosch…

Come vede la formazione e quali le novità 2015?

R.”Formarsi è un processo dinamico nel tempo e non solo occasionale. Il sistema ideato da Bosch anni fa ha dato buoni risultati e quindi prosegue ampliandosi di anno in anno, come è possibile verificare sfogliando il programma corsi di quest’anno.
Per quanto riguarda l’offerta alla rete Bosch Service (che ha il privilegio di poter accedere ogni anno ad almeno due corsi specifici dedicati, poi disponibili a tutti), per il 2015 proponiamo il corso EXM, per la manutenzione estesa, e il corso COMF3.
Il primo (EXM) tratta dei processi di accettazione, novità sul “service”, pneumatici e sensori TPMS, freno a mano elettrico, climatizzazione, nuove modalità reset indicatori manutenzione. Il secondo (COMF3) è su tecnologie e diagnosi dei sistemi di comfort e sicurezza per i sistemi di mantenimento distanza tra veicoli, di frenata automatica in città, di rilevamento angolo cieco, di mantenimento della corsia e di rilevamento stanchezza conducente ed altro. Per dare la possibilità di “toccare con mano” queste nuove tecnologie utilizzeremo una Ford Focus equipaggiata con i più moderni sistemi di comfort che è stata appositamente strumentata per agevolarne la didattica. Questa auto-laboratorio sarà presente – con un programma circa 70 giornate di corso in tutta Italia – presso i centri di formazione che Bosch ha attivato sul territorio. Basta rivolgersi al proprio disitributore per conoscere le date dei corsi.”

Altre novità?

R. “Sì, ci sono importanti sviluppi per i veicoli industriali. Da quest’anno è disponibile il corso T-Clima, che tratta dei principi di funzionamento della refrigerazione e dei principali apparecchi, dell’analisi dei differenti impianti, delle caratteristiche dei fluidi refrigeranti e relative normative di riferimento, oltre che della carica e svuotamento impianto e del riscaldamento autonomo. Sempre per i veicoli industriali, c’è poi il corso T-CAN che presenta le specifiche architetture elettriche ed elettroniche dei veicoli Mercedes-Benz, Renault Trucks, Volvo, IVECO, Scania, DAF e MAN.”

Quali sono i corsi più apprezzati dagli autoriparatori in generale?

R. “Sicuramente saranno le novità 2015 come il corso sulla Volkswagen Golf 7, sui nuovi sistemi di illuminazione e sui motori diesel Euro 6.” Ma anche i corsi sui sistemi tradizionali sono in costante aggiornamento e continuano a riscuotere un buon successo, a dimostrazione che l’autoriparatore vuole oggi essere sicuro quando, affrontando un problema complesso, deve poi passare alla sostituzione di componenti.”

Cosa ottiene il partecipante al termine dei corsi?

R. “Prima di tutto una maggiore competenza che lo agevola nel lavoro. Poi, Bosch ha strutturato un semplice programma, attivabile direttamente al termine del corso anche da smartphone, grazie al quale il partecipante potrà inserire direttamente sui nostri server i questionari tecnici e di soddisfazione cliente ed avere la possibilità di ricevere l’attestato originale Questo importante documento viene stampato direttamente in sede Bosch, a Milano, con un numero sequenziale che rimane nei nostri archivi ed è inoltre valorizzato da un ologramma anti-contraffazione.”

Terminato il corso, il timore dell’operatore potrebbe essere di non ricordarsi alcune procedure o non riuscire a risolvere comunque un problema. Come intervenite in questi casi?

R. “Direttamente con l’Hotline Tecnica Bosch, attiva dal 2013. E’ come avere un capo officina virtuale al quale rivolgersi per la risoluzione di problemi complessi. E’ il primo riferimento da interpellare, senza timore, per arrivare velocemente ad una soluzione. Per i Bosch Service, questo servizio è gratuito. Per tutti gli altri autoriparatori richiede un piccolo investimento annuale, ampiamente compensato dai risparmi di tempo ottenuti per risolvere i problemi che possono emergere durante la diagnosi o la riparazione. Per interloquire correttamente con il capo officina virtuale è necessario che l’operatore parli lo stesso linguaggio ed ecco perché l’Hotline Tecnica è un grande supporto efficace, ma non può sostituire la formazione e la disponibilità di strumentazione adeguata.”

E se, malgrado la spiegazione dettagliata del problema, non si riuscisse a risolvere, come si può intervenire ulteriormente?

R.”Durante la telefonata è anche possibile attivare, grazie al software ESI[tronic], un collegamento da remoto in modo da permettere al capo officina virtuale di intervenire direttamente sull’attrezzatura e sull’auto. E considerate che Bosch, grazie alle sue relazioni dispone sempre dei dati ufficiali più aggiornati, oltre naturalmente alla competenza degli ingegneri Bosch che hanno ideato e costruito i sistemi che poi le case hanno installano sui propri veicoli. E scusate se è poco!”

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