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Freni: fidatevi di chi li crea da 90 anni

19 settembre 2017

Molti operatori del settore Aftermarket pensano che Bosch sia diventata un’azienda rilevante anche nei sistemi frenanti durante gli ultimi 15-20 anni, cioè da quando, smontando pastiglie o ganasce dalle auto, il componente trovato è marchiato Bosch. La realtà è diversa perché Bosch studia e inventa componenti frenati fin dal 1927, esattamente da 90 anni! Una lunga esperienza nel frenante che ha consentito evoluzioni al pari-passo con la tecnica automobilistica. Lo scopo è sempre stato quello di migliorare la potenza frenate, quindi la sicurezza di marcia, ma negli ultimi anni a questo obiettivo primario si è aggiunta anche la consapevolezza ambientale che ha determinato lo studio di nuovi materiali compatibili con l’ambiente.

1927 – Il servofreno per ridurre la distanza di frenata

In quell’epoca i sistemi frenanti erano correlati alla velocità e al peso dei veicoli di allora. Si trattava di freni a tamburo, inizialmente solo sulle ruote posteriori, comandati da cavi. Grande lo sforzo meccanico del pilota per trasferire la sua volontà dal pedale del freno alle ganasce. Nel 1927 Bosch, inizialmente per i veicoli commerciali e l’anno successivo anche sulle automobili, inventa un servofreno pneumatico che riduce lo spazio di frenata di un terzo.

1936 – I principi dell’ABS

Uno degli elementi che condizionano gli spazi di frenata è la variabilità del manto stradale che, in funzione del rivestimento (asfalto, terra ecc) e delle ondulazioni, offre coefficienti di attrito incostanti. Applicando la stessa forza di frenata alle ruote, una o più potrebbero bloccarsi e causare un testa-coda per la differenza di attrito con il terreno. Nel 1936 Bosch ottiene il brevetto per un "meccanismo che prevenga il bloccaggio delle ruote in un veicolo a motore”.

1978 – Il primo ABS di serie

Grazie all’avvento dell’elettronica Bosch ha costruito dei sensori per misurare istantaneamente la velocità di rotazione di una ruota e ripetere la misurazione ogni frazione di secondo. Grazie a una centralina programmata è stato poi possibile far elaborare i vari segnali dinamici per calcolare la giusta pressione di frenata, ruota per ruota, centesimo di secondo dopo centesimo di secondo. Bosch inventa l’ABS e viene montato di serie per la prima volta sulla Mercedes-Benz Serie S del 1978. Oggi l’ABS è obbligatorio, ma da allora, grazie a Bosch quante vite sono state salvate?

1983/2016 – Dischi al carbonio… pinze… liquidi…

Per fronteggiare la necessità di decelerazione delle supercar Bosch studia e produce dischi freno in fusione di carbonio, ancora oggi il massimo della tecnologia. Tra il 2001 e il 2012 le pinze che comandano le pastiglie hanno subìto una costante evoluzione per raggiungere un livello di reattività, di precisione e di affidabilità impensabili. Dal 2016, inoltre, Bosch ha messo in commercio il nuovo liquido freni ENV6 e in grado di resistere a temperature elevatissime garantendo prestazioni di eccellenza.

2016 – Pastiglie senza rame

Per soddisfare I regolamenti nazionali, che possono variare da Paese a Paese, Bosch ha studiato una gamma molto profonda di pastiglie frenanti. Ad esempio dal 2010, negli Stati di Washington e in California, le pastiglie devono presentare una bassa percentuale di rame. Bosch ha brevettato nel 2014 una materiale frenante addirittura senza rame e lo ha offerto non solo negli Stati Uniti, ma anche in tutta Europa, anticipando così di anni quanto non ancora previsto dalle nostre Leggi.

Potremmo continuare con altri argomenti tecnici, ma pensiamo siano sufficienti a dimostrare l’expertise di Bosch nei materiali frenanti, materiali che ogni giorno potete richiedere al vostro Rivenditore, certi di offrire ai vostri clienti la migliore tecnologia e innalzando di conseguenza l’immagine della vostra officina, il vostro bene più prezioso.

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