Ricambi

Bosch “eXchange” anche per il diesel

9 ottobre 2013

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Il circolante di vetture diesel è cresciuto notevolmente negli ultimi 10 anni, diventando sempre più interessante anche per l’autoriparatore generico. In più, l’attuale periodo di crisi influisce notevolmente sulle abitudini dei consumatori: le vendite di auto nuove sono molto diminuite con conseguente aumento dell’età del parco auto e, quindi, con una maggiore necessità di riparazione dello stesso. Oggi gli automobilisti sono sempre più attenti alla spese per la manutenzione e riparazione della vettura e, di conseguenza, l’autoriparatore deve trovare le migliori soluzioni per soddisfare comunque la clientela. Con il proprio programma “eXchange” Bosch offre, anche per il diesel, ricambi con qualità da “primo equipaggiamento” a prezzi particolarmente convenienti. Sono disponibili revisionati, ad esempio, pompe e iniettori per i recenti sistemi d’iniezione ad alta pressione common rail nonché misuratori di massa d’aria a filo caldo.

Qualsiasi officina può usufruire dei ricambi del programma “eXchange” e il sistema adottato da Bosch è molto semplice, basato sulla restituzione del componente vecchio tramite l’utilizzo dell’imballo del corrispondente revisionato acquistato (“Back in Box”). Ciò assicura una movimentazione del reso veloce e pulita e costituisce il presupposto per l’accredito stabilito.

Al fine di garantire una qualità pari a quella dei prodotti di “primo equipaggiamento” – che sia il meccanico sia l’automobilista si aspettano da un ricambio a marchio Bosch – tutti i componenti che entrano a far parte dell’offerta “eXchange” seguono un processo di accettazione e rigenerazione estremamente severo. Dopo un primo controllo visivo del componente usato, solo quelli ritenuti idonei per la revisione passano alla fase successiva che consiste nel lavaggio del prodotto per rimuovere residui di grasso e ruggine. Segue un accurato smontaggio con verifica dei componenti riutilizzabili, a loro volta ripuliti. Prima di riassemblare il prodotto, tutti i particolari sono testati sulla base delle specifiche di “primo equipaggiamento”, con la sostituzione di quelli non più idonei. Arrivati a questo punto il prodotto viene riassemblato e il “nuovo ricambio” è sottoposto agli stessi test utilizzati per i componenti nuovi di “primo equipaggiamento”. Solo dopo questa complessa procedura di rigenerazione il ricambio viene immesso sul mercato ed entra a far parte del catalogo Bosch “eXchange”.

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Per far sì che l’officina trovi facilmente il giusto codice “eXchange” e possa montarlo velocemente e senza problemi, per l’intera gamma di componenti rigenerati Bosch sono disponibili cataloghi dettagliati. Ad esempio, il software per officina “ESI[tronic]” consente all’autoriparatore di accedere direttamente a tutte le informazioni riguardanti la gamma completa dei ricambi rigenerati. Con i ricambi Bosch “eXchange”, l’officina può offrire al proprio cliente prodotti di grande qualità e affidabilità a costi notevolmente più convenienti rispetto ai ricambi nuovi e con garanzia comunque di due anni. Oltre ad offrire un ottimo servizio agli automobilisti, preferendo “eXchange” si collabora al rispetto dell’ambiente: sono diverse miglia, infatti, le tonnellate di CO2 che vengono risparmiate grazie all’impiego del revisionato Bosch.

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