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Aldo Romeo: 75 anni di successi

7 aprile 2014

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Una storica azienda della distribuzione campana festeggia, quest’anno, i 75 anni di attività. Si tratta della Aldo Romeo, fondata nel lontano 1939 da Vincenzo Romeo e dalla moglie Giuseppina Carotenuto. Per celebrare questo traguardo, lo scorso gennaio, presso il Grand Hotel Salerno dell’omonima città, è stata organizzato un evento che ha radunato 400 ospiti tra fornitori e clienti e che è stata l’occasione per ripercorrere la storia dell’azienda e per trattare del sempre più complesso mercato attuale.

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È stata Marinella Romeo (Presidente) a dare il benvenuto e a ricordare la figura del padre Aldo a cui, negli anni ’60, venne affidata la piccola rivendita di autoricambi elettrici dei genitori. Proprio in quel periodo, con Aldo alla guida, la società conobbe un florido sviluppo e iniziò a consolidare quella posizione di riferimento nel mondo della distribuzione che, a tutt’oggi, detiene. Per conoscere meglio questa azienda – e anche chi oggi la guida – Formula ha intervistato Marinella Romeo.

 

Qual è stato il suo percorso in azienda?

“Sono entrata subito dopo la laurea, nel 1982, e ho avuto la possibilità di ricoprire vari ruoli negli anni. Dal 2004, quando mio padre è venuto a mancare, ho assunto la presidenza della Aldo Romeo occupandomi della gestione dell’attività insieme a Domenico De Vivo, nostro Amministratore Delegato. Oggi, seguiamo entrambi aspetti strategici dell’azienda: lui principalmente orientato all’aspetto commerciale, io verso la parte amministrativa e finanziaria.”

Lei è in azienda da 10 anni ed ha ottenuto ottimi risultati….

“Siamo in effetti orgogliosi della crescita ottenuta nell’ultimo decennio, a maggior ragione considerando che non è stato semplice sostituire una persona carismatica come mio padre. La Aldo Romeo ha raggiunto i 25 milioni di euro di fatturato annuo registrando un incremento – tra il 2011 e il 2013 – del 50%, anche grazie a investimenti cospicui e coraggiosi come l’apertura della filiale di Ancona, guidata da Giuseppe De Vivo. In questo periodo l’aftermarket ha un po’ goduto della crisi che ha colpito le vendite delle nuove auto, ma questo non vuol dire che tutte le aziende del settore siano cresciute. Lo ha fatto solo chi ha avuto le capacità e il coraggio di investire.”

Quale ricordo ha di suo padre, uomo molto conosciuto nel settore?

“Aldo è stato un vero punto di riferimento per l’intero comparto della distribuzione italiana. Non lo dico perché ne sono la figlia, ma perché ho avuto più volte modo di riscontrarlo raccogliendo la testimonianza di diversi operatori che lo hanno conosciuto e hanno collaborato con lui. Ha saputo guardare oltre, è stato lungimirante, ha intravisto l’importanza di fare gruppo e di creare sinergie all’interno di tutta la filiera: dai distributori ai fornitori e fino alle officine. La sua visione, per esempio, ha fatto sì che fosse uno dei fondatori del Consorzio EuroCME, l’attuale Groupauto, di cui ha ricoperto la carica di Presidente per molti anni. È stato lui che ha divulgato nel settore l’importanza dell’aggregazione e che, fin da subito, ha individuato in Bosch un partner primario.”

Com’è Il rapporto con Bosch?

“Da sempre proponiamo alla nostra clientela la gamma di ricambi, attrezzature e formazione Bosch; un marchio imprescindibile per un’azienda specializzata nella distribuzione dei ricambi auto e riconosciuto dal mercato come garanzia di qualità e affidabilità. Sin dal 2006 siamo distributori Bosch e successivamente siamo divenuti Bosch Concessionari; il nostro legame si è quindi rafforzato e ampliato e abbiamo anche iniziato a sviluppare le reti di officine Bosch. Attualmente contiamo 56 Bosch Car Service, 48 officine aderenti al programma “Moduli Bosch” e stiamo anche sviluppando la rete AutoCrew con molta soddisfazione. Sono già due, infatti, le officine AutoCrew nominate e il programma sta riscuotendo molto interesse. Per migliorare il servizio che offriamo ai nostri clienti, abbiamo allestito anche un’aula corsi, con annessa officina, in modo da sfruttare al meglio il programma dei corsi Bosch.”

… e i prossimi 75 anni

Altre due figure importanti in azienda sono Domenico de Vivo e il figlio Giuseppe. Domenico, Amministratore Delegato, ha ottenuto grandi risultati contribuendo a far crescere la Aldo Romeo facendola diventare una delle più importanti realtà del settore. Suo figlio Giuseppe, Responsabile Filale di Ancona, rappresenta la nuova generazione e il futuro dell’Aldo Romeo. A entrambi abbiamo posto la stessa domanda:

Come vedete la Aldo Romeo nei prossimi 75 anni?”

Domenico De Vivo

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“Ancora protagonista Il nostro focus continuerà a essere quello di capire il mercato e di anticiparne le evoluzioni, stando sempre attenti a quello che succede e alla creazione di sinergie, caratteristica che da sempre ci contraddistingue. Le evoluzioni avvengono sempre più in fretta ed è più difficile stare al passo ma, grazie alle alleanze (alle quali crediamo fortemente), possiamo continuare sulla nostra strada. In questo anche Bosch ci sta dando un forte supporto, grazie ad un’offerta completa e aggiornata, in grado di rispondere alle richieste di un mercato sempre più esigente. Nella sua storia la Aldo Romeo si è sempre distinta per la lungimiranza, che si è manifestata anche quando l’azienda ha deciso di fondare il primo gruppo di acquisto in Italia. In azienda crediamo fortemente nel valore della squadra e siamo certi che, collaborando, continueremo a essere un riferimento nel nostro settore.”

Giuseppe De Vivo

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“Immaginare il futuro della mobilità tra 75 anni non è semplice, per un settore che sta subendo cambiamenti interni importanti e che deve anche ben considerare le continue evoluzioni tecnologiche dei veicoli. Devo dire – sperando di esserci tra 75 anni – che già immagino oggi la Aldo Romeo sempre più impegnata al fianco dei suoi fornitori strategici e dei clienti partner per poter vivere il futuro insieme e non per subirlo. Sicuramente i prossimi anni ci riserveranno sfide molto importanti e impegnative ma sono fiducioso che avere al proprio fianco fornitori come Bosch ci permetterà di affrontarlo in modo vincente.”

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