Programmi per le officine

50 e non li dimostra

4 maggio 2016

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Il segreto della longevità è riuscire ad adeguarsi tempestivamente al continuo mutamento dell’ambiente che ci circonda, modificandosi nella forme e nei contenuti. Anche per un Bosch Car Service vale questo presupposto, ma per osservare lo scorrere del tempo ci vuole una struttura che sia sul mercato da molto. E’ il caso del Bosch Car Service Avveduti di Faenza, ora gestito dai fratelli Nicoletta e Andrea Avveduti col supporto del nipote Emanuele Camorani.

Quando avete iniziato 50 anni fa, vi sareste aspettati questa evoluzione del settore della riparazione?

La quotidianità ovviamente è prioritaria e consuma le energie della giornata, ma sempre abbiamo riservato del tempo per “sognare” e poi per cercare di realizzare i nostri sogni.

Gli stimoli offerti da Bosch sono stati utili nel tempo per lo sviluppo della vostra officina?

Certo. Bosch dalla sua posizione ha una visione più lungimirante e stimola le sue officine a compiere investimenti che poi di volta in volta si sono rivelati giusti sia per tempistica che per i risultati raggiunti.

Quali sono stati i passaggi che “a ritroso” ha apprezzato pienamente?

La crescita non è un flusso costante ma avviene per salti. Fin dall’inizio abbiamo capito che bisognava crescere di anno in anno e per farlo erano necessari investimenti in strutture, prima fra tutti il capannone e le attrezzature. Poi è stata la volta dell’immagine con l’insegna di Officina Bosch prima e di Bosch Car Service dopo. Essere riconoscibile dai clienti come parte di un network importante dà un valore aggiunto. Poi c’è stato il periodo dell’organizzazione come l’inserimento dei sistemi gestionali, le riunioni mensili e la gestione manageriale dell’officina non più focalizzata solo sui contenuti tecnici. Successivamente c’è stata la fase della diversificazione con l’introduzione delle riparazione meccaniche e del servizio pneumatici.

In che fase siamo ora?

Siamo nella fase dei servizi: porre il cliente al centro e risolvere per lui il “rapporto col suo mezzo di trasporto”. L’aspetto meccanico, pur sempre determinate, ora si dà per assodato. Le aspettative del cliente attualmente sono più verso l’efficienza, la correttezza commerciale e l’economicità. Un equilibrio difficile, ma non irraggiungibile.

E dopo questa fase se vi chiedessimo di guardare ancora molto più avanti, cosa vedreste, forti dell’esperienza maturata in 50 anni?

Le auto saranno sempre più automatizzate e governate dall’elettronica controllata dal web. Quindi diventano indispensabili i corsi e le strumentazioni adeguate per intervenire. Poi sempre più marketing per mantenere nel tempo il rapporto coi clienti – magari in modo personalizzato – e infine, poiché il tempo è prezioso per tutti, trovare soluzioni per agevolare il cliente: dal rammentargli le scadenze, alla vettura sostitutiva, alla presa-consegna a domicilio.

50 anni in un soffio.

Il 19 marzo 2016, con due giorni di anticipo il Bosch Car Service Avveduti di Faenza ha organizzato un open day per festeggiare con clienti, partner e fornitori l’importante traguardo dei 50 anni di attività. Per tutto il giorno, con picchi anche di 100 ospiti, l’officina si è trasformata in una sala per ricevimenti. Il fondatore, Livio Avveduti, era presente e al centro delle attenzioni attorniato dai figli, che ora gestiscono l’attività, dal nipote e dal fratello che opera anch’egli nel settore. Una storia importante in poche righe:

  • Il 21 marzo del 1966, dopo 10 anni di esperienza, all’età di 24 anni Livio Avveduti inizia l’attività di elettrauto specializzandosi subito verso i veicoli commerciali e industriali
  • All’inizio degli Anni ’70 diventa Officina Bosch presso una nuova struttura in via dell’Artigianato, in società col fratello il quale si specializza maggiormente nel diesel.
  • Nel 1985 viene introdotto il sistema contabile informatizzato, che verrà gestito dal 1988 in poi dalla figlia Nicoletta ormai parte dell’azienda.
  • Negli Anni ’90 è la volta di un capannone più grande e dell’arrivo del figlio Andrea e poi del nipote Emanuele. Nel frattempo l’attività più dieselistica del fratello diventa autonoma, mantenendo sempre una stretta collaborazione operativa.
  • Negli anni 2000 cambia l’immagine secondo le nuove linee guida per i Bosch Car Service e la società diventa a responsabilità limitata, infine si inizia a operare anche sulle parti meccaniche.
  • Nel periodo dal 2009 in poi la gestione diventa più manageriale e si completa l’offerta con il servizio pneumatici a partire dal 2012.

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